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Luciano Regoli

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Presentazione Bella Pittura Il caso Regoli

Presentazione

La pittura di Luciano Regoli Sono diventato amico di Luciano Regoli in uno dei momenti più difficili della mia vita, la perdita di mia madre. Per averla di nuovo attorno a me, ebbi l’idea di rivolgermi a molti dei miei amici pittori perché me ne facessero il ritratto. Sulla base, naturalmente, di alcune fotografie che detti loro da scegliere.

Luciano Regoli, anziché sceglierne solo qualcuna fra le tante che io avevo radunato, le scelse tutte e non tardò a dotarmi di una sequenza di ritratti in cui mia Madre appariva in tutte le età e in tutte le fogge, nelle cifre di una verosimiglianza che mi commosse. Sia per le intuizioni psicologiche di cui Luciano aveva dato prova, “riscoprendo” mia Madre – che non aveva mai conosciuto – solo attraverso delle immagini fotografiche, sia per il talento di un artista che, come se ricordasse o rivivesse, era arrivato alla grande pittura trovandone le radici soprattutto in se stesso.

Continuai così a rivolgermi a quel talento: per avere da lui ritratti di miei familiari e, più in là, anche miei, con l’occasione di alcune mie pubbliche attività. Seguendo poi con rinnovata attenzione quel suo cammino che, all’insegna del figurativo più nobile, mi sembrava che si esprimesse in maniera più alta e compiuta specialmente quando, appunto, si indirizzava ai ritratti. Un’antologia che finiva per diventare galleria, una raccolta che diventava museo. Personaggi italiani e stranieri, figure singole, gruppi familiari. Con segni che, pur senza mai mutare, rivelavano con gli anni una maturazione stilistica ricercata, vissuta, meditata con una consapevolezza artistica sempre più fine e, spesso, perfino sofferta.

Mi accorsi un giorno che a Luciano però non bastava più la pittura. La coltivava, si sublimava al suo interno, ma qualcosa ancora gli mancava, la scrittura. Che realizzò, fondendola intimamente alla pittura, con l’occasione di certi suoi viaggi lontani da cui, scrivendo, seppe trarre dei diari poi illustrati come dei “giornali di bordo”.

Un’altra faccia di un artista che, senza mai tradirsi, era comunque riuscito ad aggiungere altre corde al suo arco: nell’ambito sempre, però, dell’unicità delle sue ispirazioni creative. In questo ambito ci si può attendere ancora molto da lui: come, ad ogni tappa, ci dimostra la sua pittura ma anche come, ad ogni svolta, ci dimostra la sua vita.

Roma, 20 Aprile 2004
Gian Luigi Rondi

Vitalità della tradizione pittorica Europea nella pittura di
Luciano Regoli

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Presentazione di Gian Luigi Rondi

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